08/07/13

   
estraggo la spada dal cuoio

polvere ingoio

ma non mi arrendo

_C

07/06/13

  
...ed io amo fare il premier, mi gasa come Perrier,
quand'ero bambino vestivo come un manichino dell'atelier,
avevo le Burago vetri scuri e schoffer,
8 babysitter con auricolari e tailleur
ed alla scuola elementare, furbetto e lesto,
trafficavo sotto banco quello e questo,
una volta condannato ricorrevo in appello,
poi venivo protetto dal mio gran maestro.
Divenuto adolescente la prima intuizione,
ogni capo deve avere un capo di imputazione.
Sono un presidente in erba ma me ne fotto della maria
perchè io lotto ma per la mia legalizzazione

Legalize, legalize the premier.
Legalize, legalize the premier.
Sensimilla e ganja no ma il mio seme spargerò.
Io mi legalize

06/06/13

(no)

mi piacerebbe sapere
se ci sarai
quando piango sangue e male
e prima o poi succede sai


04/06/13

pertinenze


   
Le sue parole sono dure e benefiche
come le raffiche di vento di mattina
che aiutano a svegliarsi

_f_f



03/06/13

20/05/13

in assenza di Iphone 5 32G

   
Villa Ada di domenica, in zona pranzo.

Tovaglie e stuoie stese a terra, cielo azzurro, palloni, palloncini, delizie di cous cous, vino rosso e molti sorrisi, quattro su tutti.

Andrea, il festeggiato, piccolo uomo novenne "non verrà nessuno alla mia festa" - e saremo una trentina,

Elena, sempre, sempre bellissima, racconti di messaggi tra auto e arpiste - facciamo gruppo, siamo così belli, sarà che non lavoriamo mai,

Gabriele, cervello e understatment che non si fermano mai - no, il Samsung Galaxy non lo voglio ma manco per 50 euro,


Mia, il primo cane al mondo capace di sorridere - giù le zampe dalla stuoietta thailandese...

15/05/13

    
Come me lo potevo immaginarmelo io 'sto orrore lasciando Place Clichy?
Chi avrebbe potuto prevedere prima d'entrare davvero in guerra, tutto quel che conteneva la sporca anima eroica e fannullona degli uomini?
Adesso, ero preso in questa fuga di massa, verso l'assassinio di gruppo, verso il fuoco...
Veniva dal profondo ed era arrivato.

09/05/13

   
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole

06/05/13

il dono della sintesi (come nessun altro)

   

«L’umiltà è una virtù stupenda. Ma non quando si esercita nella dichiarazione dei redditi»


 

02/05/13


la passeggiata del mattino

   
Lottavano così come si gioca
i cuccioli del maggio era normale
loro avevano il tempo anche per la galera
ad aspettarli fuori rimaneva
la stessa rabbia la stessa primavera


(anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti)


E_Sanguineti
 

22/04/13

   
"io, per lui, sono un complimento che cammina"

_Betta

 

16/04/13

Sogno Numero 1

   
Intorno alle tre questa notte


Ero ostaggio in un edificio in una città sconosciuta.
Un poliziotto mi liberava e di corsa mi conduceva fuori.
Nel piazzale c'erano auto della polizia e lampeggianti, 
ma il poliziotto continuava a correre, io dietro di lui, oltre gli sbarramenti della polizia, 
attraverso strade che costeggiavano edifici a due piani.
Correndo mi è sorto il dubbio che chi mi accostasse non fosse un poliziotto, 
ma qualcuno che voleva farmi del male.
Ho provato senza successo a scappare da lui.
L'ho disarmato, ma la pistola era un giocattolo, sparavo e faceva click, click.
Nella colluttazione ha iniziato a sfilare una piccola pistola vera dalla tasca interna della giacca, ancora confezionata in una custodia di plastica.
Rideva.
Cercavo di disarmarlo e lui rideva divertito.
Mi ha sparato nello stomaco.

_metafore

15/04/13


 
sempre
comunque
tutta vita 

(le mie gambe scoperte nel sole)

 

formidabile equivoco

   
Molto lontano sulla carreggiata, lontano fin dove si poteva vedere, c'erano due punti neri, in mezzo, come noi, ma erano due tedeschi occupatissimi a sparare da un buon quarto d'ora.
Lui, il nostro colonnello, sapeva forse perché quei due là sparavano, 
i tedeschi forse anche loro lo sapevano, ma io, veramente, non lo sapevo.
Per quanto lontano cercassi nella memoria, non gli avevo fatto niente io ai tedeschi.
Ero sempre stato molto gentile ed educato con loro. 
Li conoscevo un po' i tedeschi, ero persino stato a scuola da loro, quando ero piccolo, dalle parti di Hannover.
Avevo parlato la loro lingua.
...
Via da lì adesso a tirarci nella colombarda, senza neanche venire a parlarci prima e nel bel mezzo della strada, ce ne correva parecchio, un abisso.
Troppa differenza.
La guerra insomma era tutto quello che non si capiva.
'Sta cosa non poteva andare avanti.
Gli era dunque capitato qualcosa di straordinario a quelli là? 
Che non avevo intuito, io, per niente.
Non  avevo dovuto accorgermene...
Non avevo mai cambiato sentimenti nei loro confronti. 
Avevo come voglia malgrado tutto di cercare di capire la loro brutalità, 
ma più ancora avevo voglia di andarmene, moltissimo, assolutamente, 
tanto tutto quello mi sembrava all'improssivo come frutto di un formidabile equivoco.
    

"depressed, stressed, but well dressed"

_t_z

cosmogonia


Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo

Applico alla vita
i puntini di sospensione
Che nell'incosciente
non c'è negazione


10/04/13

forte, con una mano spacca una montagna


"non conosce la paura

nè sa il dolore che cos'è

lotta, cade, si rialza

e sempre vincerà"

09/04/13

   
artificio

(tutto è vanità)