30/06/08
24/06/08
10/06/08
28/05/08
07/05/08
29/04/08
28/04/08
24/04/08
Fischia il vento, infuria la bufera scarpe rotte, eppur bisogna andar
a conquistare la rossa primavera dove sorge il sol dell'avvenir
Ogni contrada è patria del ribelle ogni donna a lui dona un sospir
nella notte lo guidano le stelle forte il cuor e il braccio nel colpir
Se ci coglie la crudele morte dura vendetta sarà del partigian
ormai sicura è la dura sorte del fascista vile traditor
Cessa il vento, calma è la bufera torna a casa il fiero partigian
sventolando la rossa sua bandiera vittoriosi al fin liberi siam
15/04/08
14/04/08
09/04/08
14/02/08
25/01/08
REALTA'
Il governo è caduto.
Qualcuno, qui a Roma, confonde l'Italia con il campionato di calcio ed esulta per strada. Qualcun altro confonde il Senato con la curva sud e spunta e grida e stappa bottiglie e mangia mortadella e sporca i banchi, immagino. Qualcuno fa il segno di una pistola con le mani e poi le corna. Qualcuno sviene e forse pure lui sporca i banchi, che schifo. E i problemi della giustizia e la moglie di Mastella e il consuocero di Mastella e i figli di Mastella e lui, Mastella, che non si capisce quando parla e poi Silvio-capelli-di-plastica-elezioni-subito e il popolo alle urne e ridiamo la parola agli italiani (consigli per gli acquisti).... Ci sono due operai che mi stanno sistemando casa. Pochi lavori, ho pochi soldi. Uno dei due è Rares, aitante giovanotto rumeno. L'Altro non ricordo come si chiama, forse Davide, rumeno pure lui. L'Altro vive alla Bufalotta, divide casa con altri amici, parla poco, lavora e sorride molto. "Sta bene in Italia?" chiedo a Rares. Rares dice "lui è arrivato dalla Romania a piedi, attraverso i boschi. Ha dormito nei boschi. Adesso sta benissimo"
11/01/08
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